dico sempre la verità ... Il Raccontatore
Parole e voci senza frontiere

domenica, 17 agosto 2008
Lavorare per vivere, non per morire

In Italia è grave il problema della sicurezza sul lavoro e chi denuncia l'esistenza di un problema, non necessariamente deve essere fatto alla grancassa di un giornale, viene licenziato alla faccia dei paroloni che sento spesso in pubbliche occasioni uscire da certi tromboni: ci si dimentica in fretta.

Non dimentichiamo, anche per rimarcare, che purtroppo sono gli uomini a portare il peso maggiore di questa "disattenzione":

uomo

donna

Forza lavoro totale (in migliaia)

14.779
59,77%

9.949
40,23%

     Infortuni rilevati

661.535
72,49%

251.080
27,51%

     Infortuni mortali

1.073
91,71%

97
8,29%

         Fonte Inail, rapporto 2007

Marcegaglia, questo è un problema (NON il solo)! una vergogna!


Postato da: raccontatore a 22:09 | link | commenti (1) | vai all'inizio
appicciafuoco

Questa sera va in scena: L'uomo servile (genere comico)

L'Uomo di VitruvioSo che Azzeccagarbugli, quando leggerà, potrebbe non condividere, ma un'opinione è un'opinione e deve essere espressa anche se non condivisa: non cerco il consenso.

Presi da una irresistibile voglia di compiacere la donna, sembra che tanti ometti si siano indirizzati verso un eccessivo e mieloso obbligo reverenziale della gonnella. Da qui ne sono derivate spiacevoli conseguenze: per citare un ambito dove esiste oggi un forte squilibro, mi riferisco - ad esempio -alla separazione ed al divorzio dove si può rilevare che i figli - e pure la casa - nel 95% delle sentenze sono assegnati alla donna.

E perchè mai?

Ascoltando il Tg a volte mi prende un forte giramento di palle quando sento cert'uni (vado a memoria nell'elencazione: Giurato, Mirabella, Mollica, ... ma i campioni dello sviolinamento sono tanti) che sviolinano la donna quasi rasentando il servilismo mostrandosi patetici e ridicoli.

E basta!

Ognuno ha il suo ruolo, senza sviolinamenti inutili: pedalare! 


Postato da: raccontatore a 21:38 | link | commenti | vai all'inizio
appicciafuoco

Il nuovo corso della Marcegaglia

Venti nuovi spirano sulla pianura desertificata della Confindustria e si vede bene come dovrà essere il dialogo con i lavoratori e di come si seguirà con attenzione il problema della sicurezza sul lavoro.

E' bastato segnalare un problema che subito è arrivata la lettera di licenziamento. E poco mi importa che - a detta di Trenitalia - il motivo non sia stato dovuto a problemi di manutenzione od usura, ma ad un errore umano: è il provvedimento di licenziamento in sé che mi appare sproporzionato e pare più una decisione presa per cogliere al balzo un'occasione per gettar fuori un sindacalista forse scomodo.

Non bastava un richiamo scritto?


Postato da: raccontatore a 12:41 | link | commenti (1) | vai all'inizio
appicciafuoco

sabato, 16 agosto 2008
Per i giornali son tutti eroi ( ? ).

" ... D'Alessio e Tatangelo "cantanti-eroi": affonda la barca, famiglia in mare tratta in salvo sullo yacht della coppia. Il cantante, da lontano, si era accorto che la piccola imbarcazione aveva qualcosa che non andava ed ha invitato il comandante dello yacht ad avvicinarsi per capire cosa stesse accadendo.  ..."

La notizia l'ho letta sul Corriere della sera in linea: è proprio vero che non si ha più l'esatta cognizione del significato EROE e certi giornalisti usano questa definizione con troppa leggerezza ed a sproposito.


Postato da: raccontatore a 16:06 | link | commenti (3) | vai all'inizio
miscellanea

mercoledì, 13 agosto 2008
Craxi

L'errore strategico di Bettino Craxi fu quello di sottrarsi con la fuga alla giustizia italiana. Anzichè rifugiarsi fra le calde ed accoglienti braccia di Hammameth avrebbe dovuto rimanere. Si sarebbe fatto questi pochi mesi di carcere e poi ci avrebbero pensato i compagni di partito e l'intero parlamento a perorare la sua causa per la scarcerazione.

Sarebbero bastate poche settimane di pilotato dimagrimento, sotto un'accorta gestione di un medico di fiducia e la grancassa di tanti giornali che avrebbero messo in prima pagina la fotografia del povero Craxi smagrito per il quale, ovviamente, il carcere - si sarebbe scritto e detto - era incompatibile. E poi, quale carcere? non certo le celle assegnate ai cittadini normali (Del Turco è uscito da qualche settimana di carcere che sembrava tornato da una vacanza in una fattoria della salute: gli ha fatto bene, ha smaltito qualche chilo di troppo e la "panza" s'è sgonfiata un po').

Si sarebbe giunti, anche con ricorsi al tribunale delle libertà, agli arresti domiciliari alternativi e poi, come Previti, ai servizi sociali per qualche tempo e sarebbe finita lì.

Invece.

Non è vero? beh .. gli esempi di come funziona il sistema sono tanti.


Postato da: raccontatore a 09:12 | link | commenti (4) | vai all'inizio
riflessioni in pillole

 

Ascoltiamo

Cu 'mme

Leggo, leggerò, ho letto ...

Libri nello scaffale

Il quaderno della memoria

Il quaderno della memoria

La musica che preferisco

Musica, musica, musica

Bottoni e feed

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Chi cerca trova

Contatore

visitato *loading* volte

Immagini


www.flickr.com
This is a Flickr badge showing photos in a set called Blogosfera. Make your own badge here.

Di tutto un po'


In difesa della lingua italiana

In difesa della lingua italiana